| Shell: La preparazione, i segreti e gli Eori di Casey Stoner |
| Giovedì 15 Ottobre 2009 10:03 |
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Dopo un clamoroso rientro nel mondo delle competizioni Casey Stoner torna a parlare di sè. Questo è un evento raro, conoscendo il pilota e la sua riservatezza. E' per questo che oggi Vi riportiamo quanto GPone ha scritto dopo aver visto ed ascoltato le dichiarazioni dell'Australiano a pochi giorni del GP di Portogallo.
LA PREPAZIONE ALLA GARA - Per quanto mi riguarda, è solo di tentare di rimanere il più tranquillo possibile. Ad un sacco di gente piace avere il maggior numero di persone intorno a loro per prendere le distanze dalla gara, per me è il contrario. Prendo le cose sul serio, ma non ci penso tutto il tempo. Penso che accade appena prima della sessione, io lavoro così con i tecnici e penso che sia, fondamentalmente poco prima di uscire per ogni sessione che inizio veramente a concentrarsi sul serio. I SUOI CIRCUITI - Credo che Phillip Island avrebbe dovuto essere la mia pista preferita. Ma c'è anche un altro paio di piste che mi piacciono, Mugello e Brno, specialmente. E in fondo le caratteristiche di questi tre circuiti sono molto scorrevole, pezzi da fare con il gas spalancato…quando ci si trova su una MotoGP bello andare al massimo. E’ molto bello essere in grado di aprire il gas più velocemente che si può su questi circuiti scorrevoli. Alcuni degli altri circuiti sono un po 'troppo piccoli e troppo stretti. Su questi circuiti è molto più divertente guidare moto potenti. I nuovi circuiti per me sono comunque sempre emozionanti. Molti altri piloti hanno bisogno di più tempo per abituarsi, ma a me non ne serve molto per capire dove sono i punti di frenata ed altre cose del genere. Bisogna solo prendersi il tempo per concentrarsi su quei punti dove sei più in difficoltà, perché altrimenti ti rimangono delle aree nelle quali non ti senti a tuo agio e questo non va bene. SU STRADA - La miglior moto da strada che abbia mai guidato è stata la Ducati 998, l’ho portata la prima volta con mia moglie sul sellino posteriore. Ma mi paice molto anche la Hypermotard. GLI EROI - Sono pochi, ma quello che spicca sugli altri per mee è Mick Doohan. Fondamentalmente per la sua determinazione a tornare da un infortunio e vincere cinque campionati di fila, quando tutti avevano detto che non sarebbe più tornato alle corse. Penso che gli ci sia voluto un sacco di coraggio e tanta passione per lo sport per essere in grado di farlo. Mick è stato il pilota che è stato quando avevo l'età per iniziare a guardare e capire cosa stava accadendo - era il pilota che guardavo in TV. Sarà per questo che Casey Stoner è tanto legato alla Sua Ducati? Intanto non possiamo che augurargli di seguire e passare quanto ciò di bello ed impossibile il suo eroe Mick Doohan abbia fatto nella sua carriera... |







Commenti
In bocca al lupo Casey, sei il nostreo RE!
La vittoria è importante, ma ciò che più conta è come torni a guidare....e Casey è tornato Alieno !!
Viva la Motogp !!
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