| Svelata la Desmo16 GP10. Domenicali si vendica di Stoner per un "Flop" |
| Mercoledì 13 Gennaio 2010 16:23 |
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Mentre tutti i fotografi erano indaffarati per immortalare la nuova Desmo16 GP10 scoperta da una nuvola di palloncini rossi, Domenicali, reduce da una lunga e dettagliata conferenza stampa, rompe il tappo di sughero nel collo della bottiglia di spumante e sono subito risate per Casey Stoner finito poi sotto un bagno di "ferrari" al secondo tentativo riuscito di Domenicali Tutti se la spassano, la nuova arma del 2010 è finalmente pronta e presto sarà resa disponibile in pista, sotto le attente mani di Casey Stoner e Nicky Hayden mentre dai Box il grande "Preziosi" analizza la sua nuova Desmocreatura. Ecco i punti tecnici annotati da GpOne durante al conferenza di questo pomeriggio: “Avevamo bisogno di riguadagnare la potenza persa con la diminuzione della cilindrata, per cui dal 2007 al 2009, abbiamo fatto questa scelta – ha spiegato Claudio Domenicali - Ora però ci è sembrato più opportuno riguadagnare in guidabilità ed entrambi i piloti hanno approvato la decisione. Teoricamente potremo tornare anche indietro. Non si tratta di una trasformazione irreversibile, certo ci sarebbero però problemi di logistica (leggi ricambi N.d.R.)”. Non è solo la configurazione degli scoppi la novità principale della GP10. La necessità di far durare il motore 1600/2000 Km, in base al nuovo regolamento che prevede l’utilizzo di appena sei propulsori nell’intero arco del campionato, ha comportato la totale riprogettazione dell’unità.
“Poiché nel 2009 si usava un motore a Gran Premio è semplice dedurre la mole di lavoro che è stata necessaria per portare l’affidabilità a questi livelli. Livelli che portano un motore di questo tipo ad avere l’affidabilità all’incirca di una unità stradale se impiegata in pista. Si tratta di una differenza abissale rispetto al passato, tanto che ora si può dire che un propulsore di MotoGP dura più di un suo corrispondente della Superbike. Ma questo è anche logico visto che nella SBK si adopera componentistica di serie”. Fra le novità della GP10 c’è stata anche una rivisitazione della ciclistica, con l’obiettivo di eliminare quelli che sono stati definiti “scuotimenti” della moto in accelerazione. “La parte posteriore, che supporta sella e pilota, ha ora sei attacchi al posto degli originali quattro. In questo modo si è ottenuta una migliore rigidezza”. La Ducati ha poi completato l’opera ridisegnando l’aerodinamica, già vista ad Estoril, ma soprattutto grazie alla “spy shot” realizzata dall’inconsapevole Nicky Hayden dopo un test in galleria del vento. La Desmosedici ha ora una carenatura più protettiva, rotonda ed è meno sensibile al vento laterale che in alcune situazioni o piste (Phillip Island, Estoril) è particolarmente importante. Una nota curiosa è che Doemnicali ha rivelato che per ammortizzare i costi dello sviluppo dei nuovi motori 800 cc a lunga durata non basterà il 2010. Peccato che nel 2012 si tornerà ai 1000 cc.
“Il costo di questo tipo di sviluppo, comunque, non andrà perso ma potrà essere interamente travasato nei nuovi propulsori e verrà utile anche nel settore delle moto di serie, il cui mercato è calato circa del 30%, del 15% per la Ducati. Il risparmio però sarà molto più elevato per i team Satellite, che non dovranno più avere una rotazione di 18 motori l’anno”. |









Commenti
ma comunque: perchè non ci sono i team satelliti al Wrooom ma solo quello ufficiale?
(è una battuta,non fraintendete! ;@))
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