Dire che contro gli Spagnoli, oggi, non ce l'avrebbe fatta è falso, anche se Lorenzo, nel finale di gara ha messo una marcia in più. Stoner, alle spalle del 2° Spagnolo Dani Pedrosa, torna a mettere le ruote sul podio anche se sul gradino più basso.
Troppo tempo dietro la Honda di Pedrosa, nonostante il passo leggermente pi√π forte Casey ha tardato, anzi, evitato il sorpasso.
Dopo un dritto nei primi giri Stoner ha subito recuperato terreno sul Francese che lo precedeva. Considerando che Dovizioso ha terminato la sua gara con 0 punti e che Hayden è rimasto indietro rispetto alle aspettative, questi punti per Stoner sono importantissimi per il recupero di posizioni nella classifica mondiale.
“Sono contento del lavoro che stiamo facendo - dichiara l'australiano - mi sento sempre più a mio agio sulla mia Desmosedici. Sfortunatamente non sono riuscito a prendere Lorenzo e Pedrosa, ma ho preferito non rischiare di cadere”.
La temperatura nel turno di warm up e il cielo velato di grigio di questa mattina hanno gabbato un po' tutti i piloti, che fino all'ultimo sono stati indecisi sul tipo di gomme da utilizzare in gara e sul set up della moto. Questo è quanto riporta GPone.com al termine della gara dopo aver intervistato Casey Stoner:
“Questa mattina l'impianto frenante era migliore rispetto ad oggi pomeriggio. Se non altro in questa gara non abbiamo avuto i problemi di “bumping” che si sono presentati a Silverstone e ad Assen”.
Filippo Preziosi, l'ingegnere progettista della Ducati Corse, in una recente intervista aveva dichiarato di essere alla ricerca di un sistema (non elettronico, ovviamente!) che avvisasse Casey prima di cadere, perché non è certo la velocità il male della Desmosedici, visto che sia in Qatar che a Le Mans prima di scivolare Stoner era stato il più veloce in pista. E Casey sorride...
“Beh, Filippo è un genio ma non possiamo inventare un sistema che mi avvisi! Sappiamo sempre cosa succede, oggi, per esempio, abbiamo perso l'anteriore troppe volte. Abbiamo avuto problemi in frenata”.
Perché, a sette gare dall'inizio e ad oltre un terzo del mondiale in Ducati si fatica ancora a capire il set up di base della Desmosedici?
“Tornare dal motore screamer al big bang ci ha fatto perdere tempo sullo sviluppo. Però il vecchio motore aveva minore accelerazione”.
Due podi consecutivi possono quindi ritenersi un passo concreto verso la soluzione dei problemi?
“Andare a podio non è il nostro obiettivo principale, ma correre bene senza fare errori e finire le gare. Jorge Lorenzo sta capitalizzando ogni cosa e il testimone del mondiale è in mano sua”.
Può essere, nel frattempo un po' tutti hanno notato che da due gare Casey insegue la Honda di Pedrosa e non la passa. E' come se la stesse studiando, dal momento che potrebbe essere la sua moto del 2011... Ma lui su questa ipotesi è scoppiato in una fragorosa risata.
“Non è così, sinceramente preferisco battere la Honda che studiarla! Ho cercato di infilare le gomme in ogni modo per passare Pedrosa, ma è stato impossibile”.
A concludere due battute, una sulla gara del Sachsenring tra due settimane e l'altra, il tormentone, se si sente in gara la mancanza di Valentino Rossi.
“Il sachsenring non mi piace moltissimo, è un tracciato corto e impegnativo, non ne sono entusiasta, anche se lo  scorso anno sono arrivato secondo dietro a Lorenzo. Per quanto riguarda Valentino è ovvio che manca, è un avversario che dà tanti stimoli in gara, ma noi dobbiamo proseguire il nostro mestiere”.
|
Commenti
No!.. no! chi ha fatto l'intervista ha sbagliato la traduzione o è stato preso in giro. Una belva da pista come Casey, come può trasformarsi in agnello.;-)
Spero che dalla prossima gara, tutto questo venga smentito con il primo scalino sul podio del Sachsering.;-)
Basta! all'astinenza.8 )
peccato per ql lungo ma cm un'altro podio..e un altro sorriso sul viso di casey quindi se a casey va bene così..cmq arrivare al terzo posto e già un bel traguardo bhe certo per casey è un po poco perchè è abituato a vincere ma per altri un terzo posto è gia una vittoria..
RSS feed dei commenti di questo post.