| Stoner si è Operato, finalmente |
| Venerdì 31 Ottobre 2008 09:50 |
![]() Filippo Preziosi, il papà della Desmosedici, era un po’ preoccupato lunedì scorso a Valencia, in occasione del debutto della GP9. Incredibilmente però questa volta a renderlo un po’ nervoso non era l’attesa per l’affidabilità di un componente nuovo, o la verifica di una modifica importante. L’ingegnere semplicemente era sulle spine perché giovedì 30 il particolare più importante della Desmosedici avrebbe dovuto essere sottoposto ad un intervento di “manutenzione straordinaria”. Stiamo parlando, ovviamente, di Casey Stoner, che com’è noto ha deciso di sottoporsi ad una operazione al polso sinistro per riparare definitivamente lo scafoide danneggiato in una caduta nel 2003. Un intervento indispensabile e non più procrastinabile perché anche se l’australiano ne ha parlato poco (in alcuni casi per nulla) il suo 2008 è stato sicuramente inficiato da problemi al polso. E se Casey si è lasciato sfuggire di non essere stato al 100% a Motegi, a causa delle violente frenate, anche a Sepang Stoner ha corso in difesa terminando la gara senza quasi avere più sensibilità sulla mano. In attesa di avere sue notizie confortanti ricordiamo che l’operazione prevedeva la rimozione di alcuni frammenti ossei dello scafoide danneggiato e un innesto osseo prelevato, a seconda dei casi, dal radio o dalla spina iliaca. Innesto necessario perché essendo la frattura vecchia questa presentava sintomi di pseudoartrosi, cioè non si sarebbe consolidata con una normale sintesi. Dopo l’operazione Casey Stoner dovrà essere immobilizzato per circa 90 giorni, quindi si ripresenterà in pista solo ai test invernali di Sepang. In bocca a lupo, Casey! (Crepi)
ULTIMORA - Apprendiamo in questo momento che l’operazione è stata eseguita con successo. La precedente graffetta metallica che teneva uniti i due frammenti di osso è stata lasciata in sede ma oltre all’innesto di osso “fresco” per velocizzare la calcificazione è stata aggiunta una minuscola vite costituita da una speciale lega metallica che permette di avvicinare i frammenti tra loro. Tale vite è conosciuta nel campo ortopedico come vite di Hebert. Non è stato reso noto, per rispetto della privacy, il luogo dove è stata eseguito l’intervento. Domani, venerdì, seguirà un comunicato stampa della Ducati. |






