| Le osservazioni di Stoner al termine dei test |
| Giovedì 27 Novembre 2008 20:03 |
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Non ha girato, ovviamente, anche se scherzando ha detto che sarebbe stato pronto a farlo – avrebbe dovuto togliere il tutore che gli immobilizzava il polso sinistro, però – ma la presenza di Casey Stoner ai box della Ducati è stata egualmente determinante. Ha girato per la pista, parlato con Livio Suppo e Filippo Preziosi e pur essendo presente non è stato invasivo. Nel senso che ha lasciato libero nel suo spazio Nicky Hayden. Nessun consiglio (palese), nessuna presenza non richiesta. Solo l’appoggio di un compagno di squadra che al di là delle dichiarazioni del caso non ha voluto mollare la supervisione delle operazioni. Un po’ smagrito, accompagnato dall’inseparabile Adriana, l’australiano ha parlato del suo futuro a breve. “Dopo questi test partirò per l’Australia. Sono dispiaciuto di non aver potuto guidare, ma non volevo ritrovarmi in certe situazioni in cui mi sono trovato a fine stagione. Sul fronte dell’operazione allo scafoide, che è durata quattro ore, le notizie sono confortanti: i dottori dopo l’ultimo controllo hanno detto che la frazione di osso, circa un centimetro, presa dal mio bacino ed inserita fra i due frammenti dello scafoide si sta attaccando bene. Purtroppo si tratta di un processo molto lento e ciò è frustrante. Comunque già da adesso potrò iniziare ad andare in bicicletta e ciò dal punto di vista dell’allenamento è positivo. Fra pochissimo, poi, inizierò a far fare al polso piccoli movimenti, nell’arco dei due gradi. Più avanti inizierò ad allenare l’avambraccio con qualcosa che simuli lo sforzo della frizione”. Da ciò che hai visto come procede lo sviluppo della GP9? “Bene, mi sembra che stia crescendo. Sono andato in giro per la pista ad osservarla e visivamente è più stabile in frenata ed esce meglio dalle curve. Mi è servita questa esperienza, anche se è frustrante non guidare per un pilota, perché mi sono reso conto anche dei punti di forza e di debolezza delle altre moto. Erano evidenti. Come era evidente che Rossi e Pedrosa erano i più veloci in pista, la maggior parte degli altri piloti, invece, girava senza aggressività. Ho visto finalmente anche la pista di Jerez senza avallamenti, ma se torneranno a farci girare le F.1 l’asfalto si rovinerà di nuovo”. Ti sei trovato a dare qualche consiglio a Nicky Hayden? “No, Nicky è un campione, non ne ha bisogno, sa quello che deve fare. Sono stato solo ai box per controllare la direzione dello sviluppo e mi sembra che vada nella direzione giusta. Certo, dobbiamo ancora trovare gli assetti giusti per la GP9. Al momento stiamo usando quelli della GP8, ma abbiamo tempo. Sono contento di ciò che ho trovato a Jerez”. Vi riportiamo di seguito i tempi regitrati al termine del secondo giorno di prove: Jerez, 27 novembre - I tempi finali 1. Valentino Rossi (Yamaha) – 1’39”429 (54 giri) 2. Dani Pedrosa (Honda) – 1’39”447 (47) 3. Jorge Lorenzo (Yamaha) – 1’40”426 (58) 4. Toni Elias (Honda) – 1’40”448 (56) 5. Alex De Angelis (Honda) – 1’40”486 (49) 6. Nicky Hayden (Ducati) – 1’40”486 (70) 7. Mika Kallio (Ducati) – 1’40”564 (54) 8. Colin Edwards (Yamaha) – 1’40”604 (39) 9. Sete Gibernau (Ducati) – 1’40”856 (48) 10. Andrea Dovizioso (Honda) – 1’40”966 (46) 11. Niccolò Canepa (Ducati) – 1’41”077 (48) 12. James Toseland (Yamaha) – 1’41”740 (45) 13. Vittoriano Guareschi (Ducati) – 1’42”906 (46) 14. Yuki Takahashi (Honda) – 1’42”918 (60) |





