Wrooom 2009, il matrimonio fra Casey e Nicky
Martedì 13 Gennaio 2009 13:57
Presentazione Ducati e piloti Wrooom 2009

A Madonna di Campiglio Nicky Hayden si sta divertendo un mondo: lo vedi dalla sua faccia quando scorrazza per le stradine della cittadina trentina al volante di un’Alfa Romeo MiTo, e lo capisci benissimo da come parla: “Quando, qualche giorno fa, abbiamo fatto una sessione fotografica e ho infilato per la prima volta la tuta Ducati, mi sono sentito orgoglioso e ho provato una sensazione stupenda. Qui a Campiglio, poi, mi sembra di stare in luna di miele…”.
Effettivamente Kentucky Kid e Casey Stoner sembrano fatti l’uno per l’altro, e l’edizione 2009 di Wrooom sembra fatta apposta per celebrare il nuovo “matrimonio” in casa Ducati: il campione del mondo del 2006 e quello del 2007, oltre che neocompagni di squadra, sono soprattutto vecchi amici, e tutto ciò li aiuterà in vista del 2009. “Credo che la strada migliore da percorrere per migliorare sia proprio quella di avere due piloti forti che si aiutano a vicenda - ha infatti detto Nicky - Nei test di Jerez dello scorso novembre, anche se non è sceso in pista, Casey era comunque presente e c’erano i suoi meccanici, che hanno lavorato assieme a quelli del mio staff tecnico”. “E’ bello avere nel team una persona come Nicky, con la quale posso comunicare come non ho mai fatto prima con altri compagni di squadra”, ha poi ribadito Casey.

Effettivamente, chi già da tempo indicava Hayden come il “perfect team mate” per Stoner aveva assolutamente ragione; dopo aver promesso che proverà anche a imparare l’italiano, Nicky ha subito parlato delle sue aspettative: “Mi aspetto molto dal 2009 – ha detto – Dopo due stagioni in cui ho raccolto molto poco, voglio tornare ai livelli del 2006, ossia provare a salire sul podio in quasi tutte le gare. Se penso al mondiale? Me l’hanno già chiesto in molti, ma io ho sempre risposto che prima devo pensare a rivincere una gara, dato che non vinco un GP dal 2006!”.

Dalle parole di Hayden si capisce che l’atmosfera nel box Ducati non potrebbe essere migliore. Anche in sella alla GP9, però, l’americano si trova decisamente a proprio agio: “Mi piace l’anteriore, molto stabile nelle curve veloci, anche se per il momento ho provato la moto soltanto a Valencia e a Jerez, circuiti abbastanza lenti. Credo che potremo andare ancora meglio su piste più ‘aperte’ come Sepang o Losail, dove ci saranno i prossimi test e dove si potrà sfruttare di più il motore. Diciamo che la moto più o meno è come me l’aspettavo; non sto dicendo che è facile da guidare, a volte in uscita di curva si può perdere il controllo, però il telaio è rigido, e il motore è potente, quindi… E poi sul passo mi dà molto feeling”.

Il “chapter 2”, il secondo capitolo della storia di Hayden in MotoGP, è perciò iniziato con il piede giusto. Una bella soddisfazione per l’ex pilota Honda, a cui pochi davano credito ai tempi dell’esordio nella classe regina, nel 2003. “Molti dicevano che dopo poche gare non sarei riuscito a continuare, e invece eccomi ancora qui: penso di avere la forza, anche mentale, per rimanere in questo campionato”.

Hayden si è poi soffermato sul discorso elettronica, affermando che se nei prossimi anni non verrà dato uno stop allo sviluppo dei sistemi elettronici, “si rischia di diventare ridicoli”, chiudendo infine con un bel paragone: “In questo momento io e Obama siamo nella stessa situazione: abbiamo parlato tanto, ma ora è tempo di capire se riusciremo ad ottenere dei risultati…”.
 

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