Stoner rassicura tutti. Pi√π "aggressivo" nel 2009
Martedì 13 Gennaio 2009 14:00
Casey e Adriana a Madonna di Campiglio

Dopo la presentazione della scuderia Ducati, team, moto e piloti, e le dichiarazioni di Nicky Hayden sulla sua nuova "casa Italiana", il microfono è passato a Stoner, che ha rassicurato tutti riguardo alle sue condizioni fisiche: “Dal punto di vista della guida, dovrei essere al cento per cento in tempo per i primi test”. Casey sarà quindi in pista a Sepang dal 5 al 7 febbraio, dato che l’innesto osseo al polso sinistro si sta attaccando senza problemi, anche se l’australiano dovrà prendersela comoda ancora per un paio di mesi.
Ciò significa che Stoner sarà in grado di iniziare al massimo quella non può essere altro che la stagione della rivincita. “Il mio obiettivo nel 2009 è quello di essere più aggressivo nei sorpassi – ha infatti spiegato – Credo che nella prossima stagione ci saranno molte gare come quella di Laguna Seca 2008 quindi, se finora sono sempre stato molto pulito, credo che ora sia arrivato il momento di essere più aggressivi”. Un chiaro messaggio a Valentino, anche se Stoner ha evitato le polemiche: “Con questo non voglio dire che Rossi abbia giocato sporco. Dico soltanto che io dovrò essere più aggressivo, e avrò anche modo di esserlo in frenata perché sarò più forte fisicamente, grazie all’operazione al polso”.
L'intervista:
Con l’arrivo di Nicky, nel team ci saranno due campioni del mondo… Qual è il vostro obiettivo?
“Conosco Nicky da anni, lui è sempre stato molto gentile con me anche quando correvo nelle cilindrate minori. Sto comunicando molto con lui, più di quanto abbia mai fatto con altri compagni di squadra, quindi penso che potremo adattare molto bene la moto alle nostre esigenze. Lavorando assieme potremo capire meglio una serie di aspetti: lavorando così possiamo essere estremamente competitivi”.

Hai provato la GP9 due volte, a Barcellona e a Valencia: sai già cosa dovrà essere fatto sul fronte dello sviluppo, per migliorarla?
“Con la GP9 ho fatto soltanto pochi giri, però ho già iniziato a capire cosa ci serve per migliorare. In entrambi i test svolti siamo stati veloci, nonostante usassimo le regolazioni della GP8, una moto completamente diversa, quindi senza dubbio ci sono dei margini di miglioramento. Dobbiamo lavorare in particolare su un paio di punti, soprattutto sul posteriore, ma come detto le regolazioni erano quelle della GP8, vedremo nei prossimi test”.

All’inizio del 2008 dicevi di essere più forte del 2007. Ora invece, come ti senti?
“Quando un anno fa ho detto di essere più forte dell’anno precedente, lo pensavo veramente: nel 2007 ho imparato molto, abbiamo capito che quando la moto è a posto possiamo essere i più veloci. Spero di poter riportare questa situazione nel 2009 con la moto nuova”.
 
Quante volte ha riguardato la gara di Laguna Seca, e cosa cambieresti di quel GP, a parte il risultato finale?
“Ripeto, modificherei soltanto la mia tecnica di sorpasso, sarei più aggressivo. La gara l’ho riguardata soltanto un paio di volte subito dopo la corsa: uno dei miei punti di forza è che non rimugino sul passato. Credo comunque che nel 2009 ci saranno molte gare di questo tipo, quindi a maggior ragione dovrò essere più aggressivo”.

Secondo te Valentino ha giocato sporco a Laguna Seca?
“No, voglio soltanto dire che sarò più aggressivo in fase di sorpasso, tutto qui”.

Se per combattere la crisi chiedessero a voi piloti di rinunciare a un po’ di soldi, tu saresti d’accordo?
“Non sono certo io che devo dare una mano per combattere la crisi, e non sono neanche io che distruggo lo sport. In ogni caso io sono sempre stato felice di ciò che mi hanno offerto, non ho mai negoziato un contratto, non corro per soldi. La recessione sta colpendo tutti, ma non credo che si debba entrare in uno stato di panico. Io sto bene dove sono, e non aggiungo altro”.

Pensi che il numero di gare vada ridotto, o va bene così?
“Quest’anno adavano ridotte le gare, oppure i test. Sono state tagliate le prove, ed è giusto così, perché fino all’anno scorso il calendario tra gare e test era veramente serrato, e diventava difficoltoso sia a livello finanziario che fisico. Tolti molti test, credo che il numero di gare vada bene”.

L’elettronica è veramente colpevole della mancanza di spettacolo?
“Tutti devono sempre dare la colpa a qualcosa, ma io rivedendo le gare degli anni Ottanta e Novanta vedo le stesse cose di oggi. Ci possono essere i Gran Premi che si risolvono sul filo di lana, ma molte altre volte c’è chi fugge via all’inizio e non viene più raggiunto. Purtroppo molti non si ricordano del passato, e sono nostalgici, affermando che prima c’era più spettacolo. Io darò il massimo come sempre, mi terrò le mie armi. Lo farò finché non ci sarà una regola che impone a tutti i piloti di stare in gruppo fino all’ultimo giro…”.
 

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