| Cristian Gabarrini: Vi racconto Stoner, uomo e pilota |
| Giovedì 09 Febbraio 2012 16:55 |
Fin dall'approdo in Honda con il team LCR nel 2006, Casey Stoner ha sconvolto il mondo della MotoGP, attirando lodi e critiche in egual misura. Pilota istintivo e velocissimo, ma anche personaggio complesso, apparentemente intransigente e imperscrutabile.Tra aneddoti e riflessioni, Cristian Gabarrini, suo ingegnere di pista e compagno di avventure da oltre 5 anni, ha raccontato colori e sfumature dell'australiano.Sia come pilota che come uomo. La scorsa settimana in pista a Sepang, Stoner ha ripreso da dove aveva terminato la scorsa stagione, in cima alla lista dei tempi. "Il test è andato molto bene – ha detto Gabarrini – L'unico problema riscontrato è stato il chattering. Ce l’aspettavamo a Sepang, pista in cui è sempre stato un po' presente, anche con le 800. Però è aumentato nettamente da quando abbiamo provato la nuova gomma posteriore sperimentale, che ha una struttura diversa, e un po’ tutti i piloti Honda ne hanno sofferto". Nonostante questo, non si fanno allarmismi in casa HRC. "Nei primi test ci siamo concentrati sulle scelte dei materiali – ha dichiarato – La prossima volta lavoreremo espressamente per trovare un setting diverso che ci permetta di ridurre il chattering". A questo proposito, Stoner ha un metodo professionale abbastanza atipico. Capace di trovare la prestazione fin da subito, l'australiano compie solitamente meno giri di qualsiasi altro pilota. "Lavorare con Casey può essere molto semplice oppure complicato, a seconda dei punti di vista. È un pilota estremamente sensibile, gli servono pochissimi giri per capire gli aspetti positivi e negativi della moto. Parla molto chiaramente, difficilmente ha dei dubbi. Altri piloti magari sono indecisi nell'esprimere le loro indicazioni, poi però il loro tempo sul giro non cambia mai. Alcuni problemi si vedono chiaramente sulla telemetria, ma per altri ci si affida alla capacità del team di interpretare il feedback del pilota. Se la squadra riesce a sfruttare la sensibilità di Casey, si risparmia tempo prezioso". Gabarrini ha anche confermato che Stoner sia uno dei piloti ad usare meno controlli elettronici. "Casey è molto sensibile sul gas, cosa che gli permette di aprire presto in uscita di curva. Il nostro tecnico elettronico Carlo Luzzi, che ha anche lavorato in Yamaha con Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, ha confermato che Casey ha una grande sensibilità nel gestire la potenza del motore e per questo usa meno elettronica rispetto agli altri piloti. Attraverso il controllo del gas, freno posteriore, e posizione in sella, Casey sopperisce a quello che fanno i sistemi elettronici, che comunque hanno dei limiti rispetto all’essere umano, capace di adattarsi più in fretta al cambiamento condizioni in pista". La sensibilità è un tratto distintivo di Stoner non solo a livello tecnico ma anche caratteriale, e a volte si traduce in un'arma a doppio taglio. Fuori dalla pista, l'australiano è apparso spesso introverso, se non addirittura infastidito da qualsiasi elemento ne disturbi la personale missione di pilota. "Casey è una persona singolare. Come pilota è ad immagine e somiglianza del suo carattere. Nonostante la giovane età, ha sempre avuto valori semplici, tradizionali. Famiglia, onestà, e altre cose di cui magari senti parlare più spesso i nonni piuttosto che 25enni come lui. Non ha interesse nell’apparire. È riservato, timido, per cui a volte sembra che 'se la tiri'. È schietto, a volte troppo. Semplicemente, soffre la parte mediatica del suo lavoro". A questo proposito, va ricordato il contesto in cui Stoner è cresciuto. "Casey è vissuto per tanto tempo in una fattoria, con spazi ampi, circondato dagli animali. Ama il contatto diretto con la natura, ed è molto appassionato di attività legate alla sua terra d’origine, come la pesca e l'equitazione. La sua casa in svizzera è letteralmente in mezzo al bosco. Quando l'ha comprata era entusiasta perché poteva pescare direttamente dal terrazzo". L'apparente insofferenza di Stoner ha spesso causato attriti con il pubblico del motomondiale, ma non con i suoi collaboratori stretti. "La squadra apprezza molto la sua sincerità e sente comunque il suo affetto. Per lui siamo amici e una sorta di seconda famiglia, anche se forse si teletrasporterebbe in pista 5 minuti prima di salire in moto e se ne andrebbe a turno appena finito. Nel box però lo vedi sereno. Nel 2007 ci passava ore, perché lì si sentiva rilassato". A questo proposito, Gabarrini ha svelato un aneddoto particolare. "Una volta Casey si è addormentato sotto al tavolino dove lavoravo con l’elettronico perché, a detta sua, lì stava più tranquillo. Gli è sempre piaciuto vedere quello che i tecnici fanno sulla moto, anche se adesso passa meno tempo con noi e più con la moglie nel motorhome". A 26 anni, con 40 vittorie e 2 mondiali all'attivo, Stoner è al picco della propria carriera. Nonostante ciò, ha già fatto allusioni a un ritiro dalle competizioni in un futuro non così lontano. "Casey va in moto perché si diverte, non per soldi. Correrà finché le soddisfazioni che ne trae saranno più grandi di tutto il resto. Ma mi meraviglierei se continuasse a correre per molti anni, a prescindere dai risultati. Però solo lui può sapere davvero quando smetterà". Fino ad allora, probabilmente, continuerà a comunicare tramite il suo stile di guida. Aggressivo, senza fronzoli nè compromessi. VIA | Gpone.com |






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